…di Oreste Di Cristino

Photoreporter & Art Designer

IL FENOMENO DIGITALE
Ottobre 2004 da vivisantangelo 2004

Chiunque abbia avuto modo di visitare la rassegna « vivisantangelo » ha potuto constatare alcuni stati d’animo nei confronti del fenomeno digitale da parte di visitatori del mondo della fotografia. Si andava dall’entusiasmo per il digitale, al disorientamento, alla nostalgia per il sistema analogico, all’indifferenza (« analogico o digitale è lo stesso). Tutto questo rientra nella normalità, poichè è in gioco un fenomeno importante ed un cambiamento epocale.

Il processo digitale nel campo della fotografia e del disegno è irreversibile e di conseguenza inevitabile. L’informatizzazione globale ha cambiato ogni aspetto della vita di tutti noi. Siamo in una evoluzione vorticosa dove dobbiamo stare dentro e non discutere un processo che ci viene semplicemente dato.

Tuttavia, in termini di qualità, gestione e convenienza, l’immagine digitale ha sorpassato di gran lunga quella analogica. Per quanto riguarda la fotografia, si passa dalla camera oscura del laboratorio fotografico alla camera chiara (schermo) del computer. Questo senza possibilità di ritorno.

Dal 7 al 18 agosto 2004, il mondo dell’immagine digitale è stato di scena a Sant’Angelo del Pesco con la rassegna « vivisantangelo ». Un evento dedicato al fenomeno digitale dove tutte le immagini e disegni sono stati realizzati interamente al computer. E proprio il computer, assieme ad una fotocamera digitale e ad un software per la realizzazione e la produzione di quanto pensato o catturato, è lo strumento fondamentale con la quale l’immagine – foto o disegno – viene resa reale o adattata alla fantasia ed alla creatività dell' »artista ».

UN PAESE… QUASI DIMENTICATO
Aprile 2005 da Sant’Angelo del Pesco… the book

Racconto una Sant’Angelo reale e, al tempo stesso, misteriosa.
Reale perchè queste immagini sono immagini di luoghi che parlano della mia infanzia, della mia vita. In quei luoghi sono raccolti i miei ricordi, belli e meno belli.
Misteriosa perchè questi stessi luoghi – di notte, sotto la luce gialla dei lampioni; di giorno, nella solitudine delle strade; d’inverno, quando tutto tace – si trasformano in un paesaggio sospeso tra sentimento e favola, tra immaginario e meraviglioso, e tutto diventa calmo e silenzioso. Un paese ignoto che sembra offrire solo messaggi pieni di nostalgia e, qualche volta, persino di tristezza.

I grigi di Sant’Angelo, a volte, diventano luminosissimi come tutte le cosa che amiamo di più. È un paese quasi dimenticato, che sa ancora molto di passato. Nello stesso tempo, però, con grande fatica, è un posto che va alla ricerca di qualcosa di nuovo.
Sant’Angelo è il mio paese: la chiesa, il bar, la scuola, il monumento, la piazza, il campanile, il cimitero, i ricordi, le emozioni, le illusioni. Un legame intenso e profondo. Miscelando tra loro tutti questi elementi è nato « the book ».

Sant’Angelo non mostra a tutti la sua bellezza, la tiene nascosta, per sé. Trovare quella bellezza e mostrarla al mondo è stata per me una sfida che non potevo non accettare.

I CAVALLI… PASSIONE E AMBIENTE
Aprile 2005 da Sant’Angelo del Pesco… the book

In passato, i cavalli, erano sempre presenti fra gli animali delle fattorie dei contadini e costituivano una importante fonte di energia e di forza lavoro: mezzo di locomozione per i lavori agricoli, forza motrice per il trasporto di carichi leggeri e, naturalmente, il più importante mezzo di trasporto delle persone.

Negli ultimi anni, a Sant’Angelo, il cavallo è stato oggetto della passione di alcune persone, è stato riscoperto e riportato negli allevamenti. Il rapporto che si instaura con i cavalli è un’esperienza bellissima, che porta l’uomo a confrontarsi con la natura, con un altro essere vivente e con persone che condividono la stessa passione.

Oggi il cavallo è oggetto di cure e di amore, in un nuovo modo di vivere la natura, la storia e la cultura di un luogo. Sant’Angelo a cavallo è un’esperienza unica, una sensazione che va assolutamente vissuta.