…di Giovanni Petta

Giornalista

UNA MESSA A FUOCO POETICA
10 Agosto 2004, da « IL TEMPO »

Un grigio luminoso: ossimoro, paradosso. Un grigio illuminato dal verde brillante che sa di radici e futuro insieme. Strade e sentieri per la fuga e per il ritorno. Andirivieni che sa di ricerca del proprio passato e di slancio verso l’avvenire. Tutto ciò nella rassegna d’arte « viviSant’Angelo ». Un grigio che è quello delle pietre molisane: sassi utilizzati per costruire case, rocce arrotondate dalle intemperie, pavimentazioni calpestate dagli avi. Un grigio che sembra spegnersi nella mancanza di speranza e che invece riceve luce e vita dal verde splendido ed emozionante dell’erba e degli alberi della terra di Molise.Oreste Di Cristino ha saputo cogliere tutto ciò e ha trovato il modo di tramutare in immagini un distillato di contenuti importanti, un messaggio così denso e intenso da commuovere.

Gli angoli più belli di Sant’Angelo sono fotografati nel momento dall’assenza degli uomini. Eppure gli oggetti della civiltà sono lì a sottolineare che non c’è desolazione: lampioni, fili elettrici, segnali stradali, l’insegna di un ristorante, tralicci integrati nella natura. Persino il cemento, l’asfalto e le ringhiere metalliche vengono nobilitate in immagini di bella poesia.
Nella sezione dedicata al disegno, l’artista mette in mostra la sua anima. Sul nero degli sfondi, Oreste Di Cristino adagia la sua introversione serena, il suo carattere meditativo, riflessivo, nostalgico. E lancia verso il futuro, verso i « nuovi orizzonti », se stesso e le sue radici, Sant’Angelo, il Molise.

« OBIETTIVO » CENTRATO
13 Agosto da « IL TEMPO »

Consensi per il book su Sant’Angelo del Pesco di Oreste Di Cristino…
Presentato pochi giorni fa, nella chiesa di San Michele Arcangelo, il libro « Sant’Angelo del Pesco… the book » sta già riscuotendo un notevole successo di critica e importanti apprezzamenti istituzionali.

L’opera è frutto del lavoro complementare di Oreste Di Cristino. Radici santangiolesi ma operativo a Losanna nel campo della fotografia e dell’arte digitale, ha regalato al territorio delle sue origini un raccolta splendida di immagini senza tempo, riuscendo a fermare le forme e i colori del piccolo centro molisano in fotografie di alta qualità artistica. Nella prefazione ha voluto sottolineare l’importanza che i piccoli borghi hanno oggi nei programmi dei viaggiatori stanchi di visitare le città d’arte. Proprio in questo senso, il libro è stato immediatamente percepito come uno strumento di straordinaria efficacia per la promozione del territorio molisano. Oreste Di Cristino, infatti, è riuscito a cogliere momenti di raffinata poesia, è riuscito a bloccare nella memoria della sua macchina fotografica sensazioni serene, ipotesi di pause da proporre all’uomo contemporaneo, paesaggi di tranquillità, piccole oasi per un raccoglimento quasi mistico.

LE SOLITUDINI INNEVATE DI SANT’ANGELO DEL PESCO
Autunno 2005, da « ALTRI ITINERARI »

Un percorso di luce, di impressioni, di emozioni archiviate in uno scatto. Tutto ciò è « Sant’Angelo del Pesco… the book », il libro di Oreste Di Cristino dedicato al piccolo centro molisano che vive al confine con l’Abruzzo. Un libro di qualità, curato nei minimi particolari, stampato a Losanna, la città in cui Oreste Di Cristino vive e lavora.

Il libro raccoglie una grande quantità di immagini digitali che Oreste Di Cristino ha trattato artisticamente per restituire il senso più profondo del territorio da descrivere. Immagini cercate e tenute insieme in un elegante dossier per raccontare un paese che, in questo modo nuovo scelto dal fotografo professionista, è sembrato sconosciuto persino agli stessi abitanti del luogo. Sì, perchè Oreste Di Cristino ha lavorato per lungo tempo, scegliendo la stagione e le ore migliori, il punto di osservazione e raccolta delle emozioni più efficace, i parametri insomma più opportuni per fermare attimi importanti da un punto di vista poetico.

Un libro di immagini che sa di poesia, dunque.
Sant’Angelo del Pesco si ritrova così un piccolo capolavoro fotografico, una monografia che racconta gli angoli più belli del luogo e che rimarrà per sempre nelle biblioteche; un biglietto da visita per una immaginata e non improbabile promozione in ambito nazionale e in Europa.

Gli scatti di Oreste Di Cristino hanno colto la materia che compone la vita di Sant’Angelo del Pesco nella sua essenza: il grigio delle rocce e del cemento, dei cartelli stradali e delle lamiere abbandonate; il verde degli alberi e dei prati, delle erbe vicine e degli orizzonti più lontani. Ogni sfumatura è stata considerata e valorizzata in un contesto che si caratterizza per l’assenza della figura umana. L’antropizzazione dei luoghi, nell’opera di Oreste Di Cristino, è segnalata soltanto dagli elementi tipici degli insediamenti umani; le case, le strade, i tralicci dell’alta tensione.

Poi, paesaggi mozzafiato e solitudini innevate che emozionano e lasciano immaginari percorsi meditativi di profondità esaltante.. .Altri itinerari, appunto.