Storie belle… quelle vere

Le cose belle di un paese. © Oreste Di Cristino

Tra le cose belle di un paese ci sono anche queste. Lampioni, panchine, ringhiere e fontane; testimoni silenziosi delle mie passeggiate quotidiane, così silenziosi da farmi persino dimenticare perché sono arrivato fin qui. Basta fare un giretto in via Roma, fino in fondo, all’ultimo lampione. Bisogna venirci, di pomeriggio, verso le quattro e mezza. C’è un lampione che dà al posto un tocco di poesia e una fontana, senza il suono di una volta; l’acqua non scorre più. Più in là una panchina dove mi siedo, apro un libro… dei ricordi.

…c’è un lampione che dà al posto un tocco di poesia e una fontana, senza il suono di una volta; l’acqua non scorre più. © Oreste Di Cristino

Le ultime case del paese, chiuse e decorate da colorati pannelli in giallo “vendesi”. Qualche casa è pure abitata, ma anch’essa estremamente silenziosa. Una pace sospesa, sia di giorno che di notte.

…qualche casa è pure abitata, ma anch’essa estremamente silenziosa. © Oreste Di Cristino

Chiudo il libro, allungo le gambe e in compagnia di un cane senza padrone torno indietro. Un bambino gioca con l’acqua della fontana. È la fontana della piazza. L’ora della siesta è quasi finita. Fra poco arriva Bruno, ieri era il turno di Marie-Pierre. Mi siedo in uno dei pochi tavoli del bar – “I Quattro Mori” – un nome non proprio familiare a noi santangiolesi. Da qualche anno, qui nel bar del paese, sventola bandiera sarda. Un Campari soda e… pensieri nuovi. Adesso mi sento veramente bene.

Le storie di tutti noi… con tantissime foto.