Arroccato su un costone roccioso che domina la valle del Sangro, Pescopennataro è il cuore dell’Alto Molise, un borgo di pietra che sembra nascere dalla montagna stessa.
Di probabile origine longobarda, appartenne un tempo ai potenti Borrello, poi ai Cantelmo nel Quattrocento, e successivamente ai Caracciolo-Pignatelli, seguendo le alterne sorti delle grandi famiglie feudali del Mezzogiorno.

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C’era un tempo in cui l’estate aveva il profumo dell’erba secca e della frutta matura. Era un periodo che non si contava in giorni, ma in attese: l’ultima campanella di scuola, le prime cicale che riempivano il pomeriggio, le sere lunghe che si allungavano come il tramonto dietro le colline. Allora, nel mio piccolo paese, agosto era il traguardo dell’anno, ed io da bambino passavo l’inverno e la primavera ad aspettarlo, come si aspetta un regalo promesso.

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Sant’Angelo del Pesco – È stato un momento di intensa emozione e profonda devozione quello vissuto sabato 9 agosto 2025, quando la comunità di Sant’Angelo del Pesco si è riunita in gran numero per accogliere il ritorno del Quadro della Madonna del Carmelo, dopo un lungo e accurato restauro. La partecipazione calorosa e sentita ha confermato il profondo legame dei santangiolesi con questa preziosa e antica immagine sacra, parte viva della storia e dell’identità del paese.

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A Sant’Angelo del Pesco, il 13 agosto non è una data qualsiasi: è il giorno in cui il paese intero si ritrova per celebrare la sagra della polenta, meglio conosciuta come la Fascarllata. Un evento che da quarantacinque anni riunisce amici, parenti e visitatori, trasformando la piazza in un teatro di tradizione, convivialità e orgoglio comunitario.

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Per molto tempo, nel nostro paese, lo scorrere del tempo era segnato soltanto da riferimenti religiosi. La vita quotidiana della comunità, composta per lo più da agricoltori, si muoveva al ritmo dei rintocchi delle campane: al mattino, a mezzogiorno, e di nuovo all’imbrunire. Quel suono familiare era la nostra sveglia, il nostro orologio, la voce della giornata che iniziava e finiva sempre uguale, in un ciclo lento e rassicurante.