È bello tornare.
Non resistiamo alla voglia di rivedere i luoghi che abbiamo conosciuto e, quando qualcuno comincia a raccontare, non resistiamo alla voglia di fermarci ad ascoltare.
Siamo “Boomers”, la generazione nata negli anni del dopoguerra, quando le nascite aumentarono e il paese tornò lentamente a riempirsi di bambini, di famiglie, di voci.