Questa foto è stata scattata nel 1955 in uno studio fotografico – probabilmente quello di mio zio, Oreste Mariani, il primo nella storia di Sant’Angelo del Pesco.

La foto rappresenta un magnifico esempio di quando la fotografia era ancora un’arte autentica, un mestiere che richiedeva talento, sensibilità e uno sguardo esperto. Il fotografo non si è limitato a premere un pulsante, ma ha costruito con cura l’inquadratura, diretto la scena con maestria, calibrato attentamente la luce e selezionato con cura lo sfondo.

Torno spesso al mio paesello, un piccolo borgo dell’entroterra molisano, immerso tra le montagne della Val di Sangro, proprio al confine tra tre province – Isernia, la mia, Chieti e L’Aquila – e due regioni, Abruzzo e Molise.

Dopo un lungo viaggio per il mondo, tra aerei, TGV e Frecciarossa, arrivo finalmente alla mia stazione del cuore: Fossacesia/Torino di Sangro. È lì che sento l’aria di casa. Salgo su un taxi e inizia l’ultimo tratto del viaggio, quello più familiare e più atteso: la strada verso il Molise, verso il mio paese.

“La vita è bella“ – 1997

Nel celebre capolavoro “La vita è bella“ di Roberto Benigni, vincitore di tre premi Oscar e tra i film più amati del cinema italiano, c’è un dettaglio che, a una prima visione, può facilmente sfuggire. Un dettaglio che, però, a Sant’Angelo del Pesco, molti riconoscono immediatamente — nonostante la sua apparente discrezione sul grande schermo.

Un nuovo libro ci accompagna in un viaggio affascinante attraverso i matrimoni santangiolesi di altri tempi. Un racconto per immagini che diventa vera e propria testimonianza storica, capace di raccontare stile, moda e tradizioni di un’epoca. “I matrimoni di una volta” è il titolo di questo volume di 160 pagine, che raccoglie oltre 140 immagini ed è entrato in stampa questa mattina.

Nel vasto libro del mondo, ogni viaggio si presenta come un capitolo unico e coinvolgente, in cui il viaggiatore diventa il protagonista assoluto, immergendosi completamente in un universo inedito, pronto a scrivere le proprie pagine di avventura. Come un lettore affascinato, il viaggiatore si lascia trasportare attraverso luoghi incantevoli e situazioni sorprendenti, componendo così una storia personale ricca di emozioni e scoperte.

Alcuni quotidiani molisani di recente hanno dedicato spazio a 𝗦𝗮𝗻𝘁’𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗼, regalando una sorpresa che mi ha profondamente emozionato. In un articolo firmato da 𝗖𝗲𝘀𝗶𝗱𝗶𝗼 𝗗𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗲 è stato messo in evidenza 𝙉𝙖𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙖 𝙎𝙖𝙣𝙩’𝘼𝙣𝙜𝙚𝙡𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙋𝙚𝙨𝙘𝙤 uno dei tre libri della trilogia natalizia dedicata al paese.

Era Natale, il Natale dell’anno scorso, quello del 2024, quando ho iniziato a scrivere questo volume. Forse è nata così, quasi per caso, la voglia di raccontare la festa che più amo attraverso una serie di episodi, uno dopo l’altro, come piccoli tasselli di un mosaico. Col passare dei mesi quei fascicoli, nati come appunti sparsi, hanno preso forma e si sono trasformati in un libro dal titolo semplice, ma carico di ricordi.