“Profumo di viole sfiorite”: un libro di Antonio Borsa

“Profumo di viole sfiorite”, seconda opera narrativa di Antonio Borsa, laureato in Scienze Biologiche e in Economia e Management, conferma una voce narrativa ormai matura e consapevole. Con questo romanzo, l'autore va oltre l'esordio, offrendo una storia che supera la dimensione individuale per trasformarsi in una riflessione di respiro universale sulla resilienza, sulla forza interiore e sulla capacità di rinascere dopo le prove della vita.

Un articolo di Assunta Veneruso, giornalista

Il grido di Antonio Borsa contro il buio che inghiotte i giovani

In un’epoca in cui le viole sembrano appassire prima ancora di sbocciare, Antonio Borsa raccoglie i petali spezzati e li trasforma in pagine che profumano di speranza. Il suo secondo romanzo, Profumo di viole sfiorite (NonSoloParole Edizioni, 2025), non è solo un libro: è un atto d’amore verso chi soffre in silenzio, un pugno nello stomaco alla violenza e un abbraccio caldo per chi sta per arrendersi. Dopo il successo del suo esordio con I tre appuntamenti, Borsa torna con un’opera più matura, intensa e coraggiosa.

Al centro una storia di amore malato che sfocia nella tragedia, ma anche di resilienza, rinascita e lotta quotidiana contro le ombre della mente e della società. In un passaggio particolarmente potente e commovente, l’autore mette in scena il dolore di un amore possessivo, di quel possesso che uccide. Non è mera finzione: è un grido civile contro il femminicidio, contro ogni forma di violenza di genere che continua a macchiare il nostro Paese.

L’impegno concreto di Borsa

Antonio Borsa non scrive solo per raccontare. Scrive per cambiare le cose. Informatore farmaceutico di giorno, con due lauree (Scienze Biologiche ed Economia e Management) e una passione per la kickboxing, di sera e nei weekend l’autore scende in campo nelle associazioni. Parla direttamente con i ragazzi, entra nelle scuole o nei centri giovanili, ascolta le loro paure e prova a regalare loro strumenti per non arrendersi. Ha visto con i propri occhi l’aumento drammatico dei suicidi giovanili: ragazzi di 13-14 anni che scelgono di andarsene senza apparente motivo, schiacciati da un mondo che corre troppo veloce e giudica troppo in fretta. “Abbiamo analizzato insieme alle associazioni quanti minorenni perdono la vita in questo periodo”, racconta in una recente intervista. Per lui non sono numeri: sono volti, storie interrotte, famiglie distrutte. E lui, con i suoi romanzi e i suoi incontri, prova a intercettare quel dolore prima che diventi irreversibile.

Bullismo, cyberbullismo, sfide social che diventano trappole mortali: Borsa li combatte ogni giorno. Vede ragazzi attaccarsi a prescindere per like, per un like in più, per apparire forti in un mondo fragile. E allora va nelle associazioni, parla con loro, usa la sua voce e i suoi libri per dire: “Non sei solo. Non sei sbagliato. C’è un modo per rialzarsi”.Un inno alla vita e alla resilienza Profumo di viole sfiorite è proprio questo: un inno alla resilienza. Tra le pagine si respira il profumo dolce-amaro delle viole che, anche quando sfioriscono, lasciano un’essenza che non svanisce. C’è il dolore dell’abbandono, la possessività malata che trasforma l’amore in prigione, ma soprattutto c’è la luce: la scelta di vivere, di ricostruirsi, di non lasciare che il buio vinca. Borsa dedica idealmente il libro a chi, come un suo amico del passato, ha ceduto alla disperazione di un amore non corrisposto. “L’amore è un filo sottile tra inferno e paradiso”, ama ripetere. Un “no” può far precipitare nell’abisso, ma quel precipizio non deve essere l’ultima parola. Il romanzo vuole essere una mano tesa a chi sta per mollare, un messaggio chiaro: scegli la vita. Sempre.L’autore mescola abilmente narrazione emotiva, spunti di attualità e omaggi culturali (non manca un richiamo a Max Pezzali, simbolo di generazioni che hanno cantato amori intensi e fragili). Il risultato è un testo che commuove, fa riflettere e, soprattutto, spinge all’azione. Non è letteratura fine a se stessa: è impegno civile travestito da romanzo.

L’obiettivo più grande: salvare vite

L’obiettivo dichiarato di Antonio Borsa è ambizioso e bellissimo: aiutare chi è in difficoltà. Fermare, o almeno rallentare, la strage silenziosa di femminicidi, suicidi giovanili e vite spezzate dal bullismo. Vuole che i suoi libri arrivino dove serve di più – nelle mani di un adolescente che si sente solo, di una donna intrappolata in una relazione tossica, di un genitore che non sa più come raggiungere il proprio figlio.In un mondo che sembra aver dimenticato l’empatia, Borsa ricorda che “quando c’è il cuore, l’empatia e la generosità, non c’è differenza che tenga”. Bianco o nero, etero o omosessuale, ricco o povero: conta solo l’umanità.Profumo di viole sfiorite è un libro necessario. Necessario perché arriva in un momento storico in cui i giovani soffrono più che mai, in cui l’amore viene distorto dai social e dalla fretta, in cui troppi fiori vengono calpestati prima di fiorire.Leggetelo. Regalatelo. Parlatene. E soprattutto, fate come Antonio: non limitatevi alle parole. Scendete in campo, parlate con i ragazzi, sostenete le associazioni, siate voce per chi non ce l’ha. Perché ogni viola sfiorita che salviamo è una vittoria contro il buio.Antonio Borsa non è solo uno scrittore. È un testimone, un attivista gentile, un uomo che ha scelto di trasformare il proprio dolore e le proprie battaglie in strumenti di salvezza per gli altri. E Profumo di viole sfiorite è il suo messaggio più potente finora: la vita, sempre, vale la pena di essere vissuta.