Al civico 7A della III Traversa di Via della Repubblica, a Sant’Angelo del Pesco, una piccola dimora privata si è trasformata, per cinque giorni, in un insolito luogo d’incontro tra amici, compaesani e tanti curiosi. Per l’occasione, questo spazio ha assunto un nome semplice e familiare: “La Casa di Oreste”.

Un piccolo salotto arricchito da fotografie d’epoca, documenti, una serie di pannelli inediti e dai dodici volumi della collana Millennio, testimonianze preziose della storia e della memoria di Sant’Angelo del Pesco.

Mi piace la piazza in queste sere di fine estate.

Mi piace tornarci quando il rumore dei giorni caotici e vivaci si è ormai allontanato e il mio paesello, poco alla volta, ricomincia ad assomigliare a se stesso. Cammino senza fretta e mi guardo intorno. C’è qualcosa di diverso nell’aria, qualcosa che non saprei spiegare fino in fondo. Forse è soltanto il silenzio che ritorna. O forse è quella sottile malinconia che accompagna tutte le cose belle quando stanno per finire.

Ci sono storie che non hanno bisogno di essere scritte per continuare a vivere.

Rimangono per anni nella memoria delle persone e poi, un giorno, riaffiorano quasi per caso. Basta una domanda, un nome pronunciato dopo tanto tempo, il ricordo di una casa, di una famiglia, di una strada del paese. E il passato, che sembrava lontano, torna improvvisamente vicino.

A Sant’Angelo del Pesco accade ancora.

È bello tornare.


Non resistiamo alla voglia di rivedere i luoghi che abbiamo conosciuto e, quando qualcuno comincia a raccontare, non resistiamo alla voglia di fermarci ad ascoltare.

Siamo “Boomers”, la generazione nata negli anni del dopoguerra, quando le nascite aumentarono e il paese tornò lentamente a riempirsi di bambini, di famiglie, di voci.

È il giorno più atteso dell’anno, quello che più di ogni altro riesce a cambiare il volto del paese. È Ferragosto, certo, ma per noi è soprattutto il giorno dell’Assunzione in cielo della Beata Vergine Maria: la grande festa, quella che aspettiamo per tutto l’anno e che, quando finalmente arriva, porta con sé qualcosa di speciale, difficile persino da raccontare.

Tra chips e patatine, croissant e latte macchiato, aperitivi e brindisi tra amici, al Cafè i 4 Mori di Sant’Angelo del Pesco è arrivata una presenza insolita. Non fa rumore, non occupa la scena, ma cattura lo sguardo di chi entra. Tra il profumo del caffè e il vociare di chi si ritrova ogni giorno, ha trovato casa la Bibliovetrina Millennio: un angolo di cultura, memoria e identità che trasforma un luogo di incontro in uno spazio dove la storia continua a vivere.

Scheda tecnica e caratteristiche editoriali del volume enciclopedico MILLENNIO

Alla fine di un lungo cammino attraverso oltre mille anni di storia, MILLENNIO prende forma anche come oggetto: un’opera enciclopedica pensata per durare nel tempo, così come le memorie che custodisce.

Il volume enciclopedico MILLENNIO è stato realizzato con l’intento di offrire un’opera editoriale di alta qualità, capace di restituire con rigore e chiarezza il patrimonio storico e documentario raccolto nel corso della ricerca.