Mi piace la piazza in queste sere di fine estate.

Mi piace tornarci quando il rumore dei giorni caotici e vivaci si è ormai allontanato e il mio paesello, poco alla volta, ricomincia ad assomigliare a se stesso. Cammino senza fretta e mi guardo intorno. C’è qualcosa di diverso nell’aria, qualcosa che non saprei spiegare fino in fondo. Forse è soltanto il silenzio che ritorna. O forse è quella sottile malinconia che accompagna tutte le cose belle quando stanno per finire.

Ci sono storie che non hanno bisogno di essere scritte per continuare a vivere.

Rimangono per anni nella memoria delle persone e poi, un giorno, riaffiorano quasi per caso. Basta una domanda, un nome pronunciato dopo tanto tempo, il ricordo di una casa, di una famiglia, di una strada del paese. E il passato, che sembrava lontano, torna improvvisamente vicino.

A Sant’Angelo del Pesco accade ancora.

È bello tornare.


Non resistiamo alla voglia di rivedere i luoghi che abbiamo conosciuto e, quando qualcuno comincia a raccontare, non resistiamo alla voglia di fermarci ad ascoltare.

Siamo “Boomers”, la generazione nata negli anni del dopoguerra, quando le nascite aumentarono e il paese tornò lentamente a riempirsi di bambini, di famiglie, di voci.

È il giorno più atteso dell’anno, quello che più di ogni altro riesce a cambiare il volto del paese. È Ferragosto, certo, ma per noi è soprattutto il giorno dell’Assunzione in cielo della Beata Vergine Maria: la grande festa, quella che aspettiamo per tutto l’anno e che, quando finalmente arriva, porta con sé qualcosa di speciale, difficile persino da raccontare.

Tra chips e patatine, croissant e latte macchiato, aperitivi e brindisi tra amici, al Cafè i 4 Mori di Sant’Angelo del Pesco è arrivata una presenza insolita. Non fa rumore, non occupa la scena, ma cattura lo sguardo di chi entra. Tra il profumo del caffè e il vociare di chi si ritrova ogni giorno, ha trovato casa la Bibliovetrina Millennio: un angolo di cultura, memoria e identità che trasforma un luogo di incontro in uno spazio dove la storia continua a vivere.

Scheda tecnica e caratteristiche editoriali del volume enciclopedico MILLENNIO

Alla fine di un lungo cammino attraverso oltre mille anni di storia, MILLENNIO prende forma anche come oggetto: un’opera enciclopedica pensata per durare nel tempo, così come le memorie che custodisce.

Il volume enciclopedico MILLENNIO è stato realizzato con l’intento di offrire un’opera editoriale di alta qualità, capace di restituire con rigore e chiarezza il patrimonio storico e documentario raccolto nel corso della ricerca.

Per alcuni giorni, entrando al Cafè i 4 Mori, c’era qualcosa che non passava inosservato. Attrezzi da lavoro appoggiati qua e là, tavole di legno, continui spostamenti, misurazioni accurate e mani esperte all’opera avevano trasformato, per qualche tempo, la tranquillità del piccolo bar in un laboratorio artigianale. Chi entrava per un caffè, chi si fermava a scambiare due parole o semplicemente a salutare un amico, finiva inevitabilmente per porsi la stessa domanda:
 «Ma cosa stanno preparando di nuovo al bar?»

Non una semplice collana di libri, ma il cuore di un progetto editoriale senza precedenti dedicato a Sant’Angelo del Pesco. Dodici volumi per raccontare mille anni di storia.

Al centro della collana nasce MILLENNIO, il volume enciclopedico destinato a raccogliere, custodire e raccontare oltre mille anni di storia, memoria, tradizioni e identità di un piccolo paese di appena trecento anime, ma con un patrimonio umano e culturale straordinariamente vasto.

A 810 metri di altitudine, nella suggestiva cornice panoramica delle Tre Croci, a Sant’Angelo del Pesco, il silenzio sembra custodire ancora un’eco lontana. È quella di un centro equestre che, per anni, fu molto più di una semplice struttura: un punto d’incontro, un luogo di passione condivisa, animato dall’entusiasmo di una comunità che nei cavalli riconosceva parte della propria identità.