29 settembre – Il nostro San Michele Arcangelo

Sant’Angelo del Pesco, Molise – Nella chiesa parrocchiale, l’imponente statua di San Michele Arcangelo, Santo Patrono del paese, è pronta per la tradizionale processione del 29 settembre. Raffigurato nell’atto di sconfiggere il drago, simbolo del male, l’Arcangelo attende di essere portato a spalla dai fedeli lungo le vie del paese, in uno dei momenti più solenni e sentiti della vita religiosa della comunità. – Foto: Oreste Di Cristino – Settembre 2024

Oggi, 29 settembre, è il giorno di San Michele Arcangelo, il Santo Patrono e Protettore di Sant’Angelo del Pesco.

Il suo culto affonda le radici intorno all’Anno Mille, quando i monaci benedettini edificarono una piccola chiesa a lui dedicata, la Chiesa di Sant’Angelo. Da allora, il legame tra il paese e il suo Santo Patrono ha attraversato i secoli, diventando parte integrante della memoria e dell’identità collettiva dei santangiolesi.

Sant’Angelo del Pesco, Molise – Veduta dell’altare maggiore della chiesa parrocchiale, sovrastato dall’imponente statua di San Michele Arcangelo, Santo Patrono del paese. La statua, custodita al centro in una cornice architettonica, rappresenta una delle più significative testimonianze della devozione religiosa e dell’identità storica della comunità santangiolese. – Foto: Oreste Di Cristino – Settembre 2026.

Anche se quest’anno i festeggiamenti religiosi e civili sono stati anticipati a domenica 27 settembre, la sua ricorrenza resta legata a questa data: il 29 settembre, giorno in cui la Chiesa celebra gli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele e in cui, da generazioni, la comunità di Sant’Angelo del Pesco rinnova il proprio legame con il suo Santo Protettore.

È proprio in questa giornata che vorrei soffermarmi sulla figura del nostro San Michele Arcangelo, osservandola con uno sguardo forse un po’ diverso dal consueto.

Sant’Angelo del Pesco, Molise – Particolare della statua di San Michele Arcangelo, Santo Patrono del paese. Il volto solenne, le ali spiegate e la spada levata evocano la forza e la determinazione dell’Arcangelo nella lotta contro il male. Un’immagine profondamente radicata nella tradizione religiosa e nell’identità della comunità santangiolese. Foto: Oreste Di Cristino – Settembre 2026

Ci sono infatti particolari della sua statua che, nella familiarità di un’immagine vista tante volte, possono sfuggire all’attenzione. Eppure sono proprio quei particolari a raccontarne il significato più profondo e a rendere questa rappresentazione di San Michele particolarmente ricca dal punto di vista religioso, simbolico e iconografico.

Il nostro San Michele Arcangelo appare come un giovane guerriero celeste. Indossa una preziosa armatura dorata, porta sulle spalle un ampio mantello rosso e dispiega grandi ali, segno della sua natura angelica. La sua figura è fiera e solenne, ma nello stesso tempo conserva i lineamenti delicati di un giovane.

Ogni elemento ha un significato.

Sant’Angelo del Pesco, Molise – Particolare della statua di San Michele Arcangelo, Santo Patrono del paese, ripresa da una prospettiva laterale che ne esalta la monumentalità. L’ampia ala dorata, il volto solenne e il braccio levato con la spada evocano la forza dell’Arcangelo nella sua eterna lotta contro il male, simbolo di protezione e di fede per la comunità santangiolese. – Foto: Oreste Di Cristino – Settembre 2026

L’armatura, il mantello, le ali, la spada, la postura del corpo, lo sguardo e, soprattutto, il drago sconfitto sotto i suoi piedi non sono semplici ornamenti. Sono parti di un linguaggio simbolico che attraversa secoli di arte e di tradizione cristiana e che racconta la missione dell’Arcangelo Michele: il difensore del bene contro il male, il guerriero di Dio, colui che combatte e sconfigge il drago.

È un’immagine che noi santangiolesi conosciamo da sempre. L’abbiamo vista sull’altare della nostra chiesa, nelle fotografie di famiglia, nelle immagini devozionali e, soprattutto, l’abbiamo vista attraversare le strade del paese durante la processione del 29 settembre.

Forse proprio per questo, perché ci è così familiare, non sempre ci soffermiamo a osservarla davvero.

Sant’Angelo del Pesco, Molise – Particolare della statua di San Michele Arcangelo, Santo Patrono del paese. Lo scudo, impreziosito da una croce dorata, e la corazza dell’Arcangelo evocano la sua missione di difensore della fede e vincitore del male. I dettagli dell’armatura e del mantello, finemente decorati, testimoniano la ricchezza espressiva della scultura e il valore simbolico di una figura profondamente radicata nella devozione della comunità santangiolese. – Foto: Oreste Di Cristino – Settembre 2026

E allora, nel giorno dedicato al nostro Santo Patrono, vale la pena avvicinarsi idealmente alla sua statua e guardarla particolare dopo particolare, per riscoprire ciò che ogni elemento racconta della sua figura, della nostra devozione e, inevitabilmente, anche della storia e dell’identità di Sant’Angelo del Pesco.

Durante la processione, mentre la statua attraversa le vie del paese, mi soffermo sempre ad osservarla.
Da vicino emergono alcuni particolari che rendono questa rappresentazione di San Michele particolarmente significativa.

Sant’Angelo del Pesco, Molise – Un dettaglio della statua di San Michele Arcangelo rivela la particolare raffigurazione del drago dalle tre teste, il cui corpo serpentino si avvolge ai piedi del Santo Patrono. La composizione scultorea, con le fauci spalancate e le forme contorte della creatura, accentua il contrasto tra la violenza del male e la fermezza dell’Arcangelo, esprimendo attraverso il linguaggio dell’arte sacra il significato della sua vittoria. – Foto: Oreste Di Cristino – Settembre 2026

La spada è sollevata, mentre lo scudo reca una grande croce dorata. Sono gli elementi che richiamano la sua funzione di difensore della fede e di combattente contro il male. Sotto i suoi piedi si contorce il drago, una creatura mostruosa dal corpo sinuoso, con caratteristiche che ricordano quelle di un serpente e di un animale fantastico.

Ma è osservando attentamente questa figura che emerge un particolare particolarmente interessante: il drago presenta tre teste, una delle quali rivolta verso l’alto, in direzione dell’Arcangelo. È un elemento figurativo che caratterizza la statua di Sant’Angelo del Pesco e la distingue da molte altre rappresentazioni del Santo, nelle quali il drago viene raffigurato con una sola testa o assume sembianze differenti.

Sant’Angelo del Pesco, Molise – Primo piano di una delle tre teste del drago raffigurato ai piedi di San Michele Arcangelo. Le fauci spalancate, i denti aguzzi e le forme mostruose della creatura rivelano la straordinaria espressività della scultura. Un particolare iconografico che richiama la lotta dell’Arcangelo contro le forze del male e il significato simbolico della sua vittoria. – Foto: Oreste Di Cristino – Settembre 2026

Il contrasto tra la figura eretta dell’Arcangelo e il corpo contorto del mostro rende immediatamente riconoscibile il significato della scena: la vittoria del bene sul male. Sono proprio questi particolari, apparentemente secondari, a rendere la nostra statua un’immagine precisa e riconoscibile, profondamente legata alla tradizione religiosa del paese.

Il legame tra San Michele Arcangelo e Sant’Angelo del Pesco attraversa circa mille anni di storia, dalla piccola chiesa benedettina fino alla processione che ancora oggi, ogni 29 settembre, accompagna la statua lungo le strade del paese. Nel corso dei secoli, la devozione al Santo Patrono è diventata parte della vita della comunità, tramandandosi di generazione in generazione.

Sant’Angelo del Pesco, Molise – Particolare della statua di San Michele Arcangelo, Santo Patrono del paese. Ai piedi dell’Arcangelo, il drago dalle tre teste, simbolo del male, si contorce sotto il suo dominio. La raffigurazione esprime la vittoria del bene sul male e richiama una tradizione iconografica cristiana profondamente radicata nella fede e nella memoria della comunità santangiolese. – Foto: Oreste Di Cristino – Settembre 2026

La statua che oggi conosciamo e veneriamo rappresenta una delle espressioni più riconoscibili di questa lunga tradizione. Non è soltanto un’opera religiosa. È anche un riferimento culturale e identitario, un’immagine nella quale molti santangiolesi riconoscono una parte della propria storia. Per questo motivo, ogni nuova raffigurazione di San Michele destinata al nostro paese deve partire proprio dalla statua che custodiamo e che ogni anno portiamo in processione.

Non si tratta di stabilire quale sia la rappresentazione più autentica dell’Arcangelo in senso religioso o artistico. L’iconografia cristiana ci ha tramandato, nel corso dei secoli, immagini differenti di San Michele, ciascuna con le proprie caratteristiche e il proprio valore.

Sant’Angelo del Pesco, Molise – La statua di San Michele Arcangelo, Santo Patrono del paese, ripresa durante la tradizionale processione del 29 settembre. La spada levata verso il cielo, le grandi ali dorate e il volto solenne dell’Arcangelo si stagliano contro l’azzurro e le nuvole, in un’immagine che esprime la forza della fede e il profondo legame tra il Santo Patrono e la comunità santangiolese. – Foto: Oreste Di Cristino – 29 settembre 2026

La questione, nel nostro caso, è un’altra.

Quale immagine può raccontare meglio il legame tra San Michele Arcangelo e Sant’Angelo del Pesco?
La risposta si trova proprio nella statua del nostro Santo Patrono, nei suoi elementi figurativi e nella memoria che essa rappresenta per la comunità.

Rispettare la tradizione religiosa, storica e figurativa del Santo significa conservare un legame con un’immagine che appartiene alla nostra memoria collettiva.

Sant’Angelo del Pesco, Molise – Veduta panoramica dell’interno della chiesa parrocchiale, con la navata centrale, le cappelle laterali e la volta finemente decorata. Sul fondo, l’imponente statua di San Michele Arcangelo, Santo Patrono del paese, sovrasta l’altare maggiore, testimoniando il profondo legame tra la fede, la storia e l’identità della comunità santangiolese. – Foto: Oreste Di Cristino – Settembre 2026