Al civico 7A della III Traversa di Via della Repubblica, a Sant’Angelo del Pesco, una piccola dimora privata si è trasformata, per cinque giorni, in un insolito luogo d’incontro tra amici, compaesani e tanti curiosi. Per l’occasione, questo spazio ha assunto un nome semplice e familiare: “La Casa di Oreste”.
Un piccolo salotto arricchito da fotografie d’epoca, documenti, una serie di pannelli inediti e dai dodici volumi della collana Millennio, testimonianze preziose della storia e della memoria di Sant’Angelo del Pesco.
“La Casa di Oreste“, Sant’Angelo del Pesco – Un angolo della galleria dove la dimora dell’autore diventa luogo della memoria: fotografie di famiglia, volti e immagini d’epoca dialogano con Millennio, in un ambiente raccolto che restituisce frammenti di vita e di storia della comunità santangiolese. – Foto: Oreste Di Cristino
“La Casa di Oreste” è la dimora privata dell’autore, che apre le porte e dà il benvenuto a tutti coloro che desiderano contribuire a mantenere viva la memoria e la storia del nostro paese. Un piccolo salotto familiare, animato da fotografie d’epoca, libri, documenti e, soprattutto, dal piacere di ritrovarsi, chiacchierare, raccontare e condividere ricordi, in un’atmosfera intima, conviviale e partecipata.
“La Casa di Oreste“, Sant’Angelo del Pesco – Uno spazio della galleria storico-culturale interamente dedicato alla memoria della comunità. Fotografie d’epoca e scene di vita collettiva accompagnano il racconto di Millennio, in un percorso che attraversa oltre mille anni di storia. – Foto: Oreste Di Cristino
L’occasione è stata la presentazione del volume enciclopedico Millennio, per la quale l’autore ed editore ha allestito una parte della propria dimora trasformandola in una piccola galleria storico-culturale. Non soltanto un luogo della memoria, ma anche uno spazio di ricerca, documentazione e attività editoriale, pensato per presentare e far conoscere più da vicino una collana di opere nate da anni di studio e di approfondimento, interamente dedicate alla storia, alla memoria e all’identità di Sant’Angelo del Pesco.
“La Casa di Oreste“, Sant’Angelo del Pesco – Volti e storie della comunità accompagnano il visitatore in uno degli angoli della galleria storico-culturale. Fotografie di famiglie, gruppi e momenti di vita quotidiana compongono un mosaico della memoria collettiva. – Foto: Oreste Di Cristino
Per qualche giorno, dunque, una casa privata ha assunto una funzione diversa, cercando di adattarsi alle esigenze e alle dimensioni di un piccolo paese e, soprattutto, alla curiosità di un pubblico che continua a dimostrare interesse per la propria storia.
Ed è stata forse proprio questa la parte più bella dell’esperienza: ritrovarsi insieme.
“La Casa di Oreste“, Sant’Angelo del Pesco – Uno degli ambienti della galleria storico-culturale. Al centro dell’allestimento, Millennio diventa il filo conduttore di un percorso tra immagini, ricordi e testimonianze che attraversano le generazioni e restituiscono voce al passato del paese. – Foto: Oreste Di Cristino
Cinque giornate d’inizio autunno trascorse tra libri e fotografie, racconti e ricordi, conversazioni e incontri, accomunati dal desiderio di riscoprire — o semplicemente di conoscere meglio — le nostre origini e la nostra identità.
“La Casa di Oreste“, Sant’Angelo del Pesco – L’angolo dedicato alla ricerca, alla documentazione e al lavoro editoriale. Fotografie d’epoca, libri, documenti e oggetti del passato convivono in uno spazio raccolto, dove la memoria della comunità diventa materia di studio e punto di partenza per nuovi progetti. – Foto: Oreste Di Cristino
Ero profondamente convinto che ci fosse ancora spazio per iniziative di questo genere. Dopo questi cinque giorni lo sono ancora di più, alla luce dei tanti riscontri positivi, delle visite e delle parole di apprezzamento che ho ricevuto da molti di voi.
Grazie davvero di cuore per aver accolto e apprezzato questa nuova idea. Grazie per la vostra presenza, per la vicinanza, per l’affetto e per il sostegno che mi avete dimostrato. Sono gesti e parole che ho apprezzato moltissimo e che danno un significato ancora più profondo al lavoro svolto in questi anni.
“La Casa di Oreste“, Sant’Angelo del Pesco – Un altro angolo della galleria storico-culturale, dove immagini che, raccolte nello spazio domestico, diventano testimonianze di una memoria condivisa e raccontano, attraverso le generazioni, la storia della comunità santangiolese. – Foto: Oreste Di Cristino
“La Casa di Oreste” nasce così, quasi naturalmente, come un piccolo esperimento culturale: una dimora di quartiere che per qualche giorno è diventata un luogo nel quale incontrarsi, chiacchierare, sfogliare un libro, osservare una vecchia fotografia e, magari, riconoscere un volto, un luogo o un frammento della propria storia.
“La Casa di Oreste“, Sant’Angelo del Pesco – Memoria e storia collettiva si incontrano negli ambienti della galleria storico-culturale e dialogano con l’allestimento dedicato a Millennio, trasformando gli spazi della casa in un percorso attraverso i volti, i ricordi e l’identità della comunità santangiolese. – Foto: Oreste Di Cristino
Perché fare cultura non significa necessariamente farlo soltanto nelle piazze, nelle sale o nei luoghi istituzionali. A volte può significare anche aprire la porta di una casa, mettere a disposizione ciò che si è raccolto e costruito negli anni e creare le condizioni perché le persone possano incontrarsi attorno alla memoria condivisa.
“La Casa di Oreste“, Sant’Angelo del Pesco – Ogni parete diventa una pagina di memoria che restituisce frammenti di vita della comunità, mentre immagini di antichi elementi del paese inserite sulle porte accompagnano il visitatore in un percorso in cui la casa stessa diventa parte del racconto storico. – Foto: Oreste Di Cristino
È da questa semplice idea che prende forma “La Casa di Oreste”, uno spazio del tutto inedito nella storia del nostro paese: un luogo della memoria, della cultura e dell’editoria nel quale trova casa un’intera collezione di volumi dedicati a Sant’Angelo del Pesco, frutto di anni di ricerca, documentazione e lavoro editoriale.
Una casa che, almeno per cinque giorni, non è stata soltanto una casa. È diventata un piccolo luogo della memoria, uno spazio in cui il passato ha ritrovato voce attraverso immagini, documenti, testimonianze e ricordi.
“La Casa di Oreste“, Sant’Angelo del Pesco – Un angolo della galleria in cui scene di vita collettiva ricompongono, immagine dopo immagine, il volto della comunità. Libri, documenti e oggetti d’epoca completano un ambiente in cui la dimensione privata della casa si trasforma in spazio di conservazione, ricerca e racconto della memoria santangiolese – Foto: Oreste Di Cristino
Un luogo semplice e accogliente, dove il passato incontra il presente e ogni testimonianza diventa un’occasione per riscoprire le nostre radici. E chissà che, proprio da questi incontri, non possa prendere forma un progetto culturale destinato a crescere e a continuare nel tempo, facendo della “Casa di Oreste” l’inizio di un progetto storico-culturale dedicata alla memoria e all’identità del nostro paese.