LA BIBLIOVETRINA MILLENNIO
La Bibliovetrina Millennio, inaugurata il 4 luglio, ĆØ oggi ospitata allāinterno del CafĆØ i 4 Mori di Sant’Angelo del Pesco. Concepita come un vero e proprio cofanetto della memoria, custodisce i dodici volumi della collana editoriale Millennio: complessivamente oltre 2.500 pagine e più di 2.000 immagini dedicate alla storia, alla vita e alla memoria di SantāAngelo del Pesco. Non una semplice vetrina espositiva, dunque, ma uno spazio destinato a diventare nel tempo un simbolo della memoria del paese.
La collocazione della Bibliovetrina Millennio allāinterno di un bar risponde infatti a una precisa idea: fare in modo che la storia possa entrare nella vita quotidiana. Tra un caffĆØ, un aperitivo e una conversazione, chiunque può fermarsi davanti ai dodici volumi, osservarne le copertine, incuriosirsi e avvicinarsi alla storia della comunitĆ .
IL VOLUME CHE COMPLETA IL PROGETTO
Con lāarrivo di Millennio, la Bibliovetrina ĆØ oggi completa.
Tra i dodici libri della collana, proprio Millennio ĆØ il volume che negli ultimi mesi ha suscitato maggiore curiositĆ . Ć lāultimo arrivato nella costellazione delle dodici opere, ma ĆØ anche quello che completa e dĆ pieno significato allāintero progetto editoriale.
Il titolo di questo importante volume enciclopedico ĆØ semplice ed essenziale: Millennio.
Ma dietro quella sola parola si racchiude un lavoro di dimensioni considerevoli: 520 pagine, oltre 320 immagini, un volume di grande formato e più di mille anni di storia. Caratteristiche che ne fanno un’opera fuori dal comune e particolarmente rara nell’ambito della letteratura storica dedicata ai piccoli centri.
Lāobiettivo ĆØ stato quello di realizzare un libro destinato allāintera comunitĆ , utilizzando un linguaggio semplice, chiaro e accessibile, affinchĆ© la storia non rimanesse chiusa tra le pagine, ma potesse essere letta, compresa e soprattutto tramandata. Ć questa la filosofia che ha accompagnato lāintero lavoro editoriale e che consente oggi di definire Millennio una vera enciclopedia della comunitĆ .
DALL’ANNO MILLE NASCE UNA COMUNITĆ
Il volume ĆØ stato organizzato seguendo il filo cronologico degli avvenimenti, e lāopera ĆØ corredata da un ricco e articolato sommario, concepito come una vera guida alla consultazione in un viaggio articolato in sette capitoli, attraverso oltre mille anni di storia.
Il primo capitolo riporta il lettore allāAnno Mille.
Ć attorno a una piccola chiesa benedettina, allora conosciuta come Chiesa di SantāAngelo, che inizia progressivamente a formarsi una comunitĆ indicata nelle fonti più antiche come SantāAngelo in Grifone. Il vasto territorio circostante apparteneva a Pescopennataro e, per molti secoli, la piccola comunitĆ di SantāAngelo rimase sotto la sua giurisdizione amministrativa e territoriale.
Da qui prende avvio un racconto che attraversa il Medioevo e lāetĆ moderna, passando attraverso guerre, epidemie, terremoti e trasformazioni sociali.
Intorno al Trecento compaiono i primi documenti nei quali viene riportato il nome di Sanctus Angelus de Pesculo. Nei secoli successivi il piccolo centro continua lentamente a svilupparsi e, intorno al Seicento, viene edificata la Chiesa della Madonna del Carmelo.
Allāinizio dellāOttocento si apre poi una delle fasi decisive della storia locale: prima la fine del feudalesimo e successivamente lāinizio di una lunga battaglia legale, durata quasi sessantāanni, per la conquista dellāautonomia comunale.
Soltanto nel 1863, SantāAngelo si separa definitivamente da Pescopennataro e assume il nome che ancora oggi porta: SantāAngelo del Pesco.
IL NOVECENTO TRA GUERRE ED EMIGRAZIONE
Con il secondo capitolo si entra nel Novecento.
SantāAngelo del Pesco conta allora oltre 1.200 abitanti, ma il nuovo secolo porta con sĆ© profondi cambiamenti. Lāemigrazione, la Prima guerra mondiale, lāavvento del fascismo e le trasformazioni sociali modificano progressivamente il volto del paese e la vita delle famiglie.
Il terzo capitolo conduce invece negli anni più drammatici della storia contemporanea locale: quelli della Seconda guerra mondiale. Bombardamenti, sfollamento, distruzioni e lutti segnano profondamente la popolazione. Il ritorno a SantāAngelo significa ritrovare un paese devastato e affrontare la difficile necessitĆ di ricominciare.
Ć proprio da questa condizione che prende avvio il quarto capitolo, dedicato agli anni della ricostruzione. Negli anni Cinquanta SantāAngelo prova lentamente a rialzarsi, mentre contemporaneamente una nuova e imponente ondata migratoria cambia ancora una volta la struttura sociale e demografica della comunitĆ .
I SANTANGIOLESI NEL MONDO
Lāemigrazione occupa una parte fondamentale dellāopera.
Venezuela, Brasile, Argentina, Stati Uniti, Svizzera e molti altri Paesi diventano le nuove destinazioni di centinaia di santangiolesi. Famiglie si dividono, nuove comunità nascono a migliaia di chilometri di distanza e il paese comincia a vivere una storia che non è più racchiusa soltanto entro i suoi confini geografici.
Una parte importante della ricerca che ha condotto alla realizzazione di Millennio si ĆØ svolta proprio attraverso lāincontro con le comunitĆ santangiolesi allāestero, in particolare in Brasile, Argentina, Venezuela e Stati Uniti.
Qui sono stati incontrati figli e nipoti degli emigranti partiti tra la fine dellāOttocento e lāinizio del Novecento: persone nate in unāaltra lingua e cresciute allāinterno di unāaltra cultura, ma spesso ancora profondamente legate al paese dei propri genitori e dei propri nonni. Fotografie di famiglia, documenti, racconti e testimonianze hanno permesso di ricostruire pagine che altrimenti sarebbero probabilmente andate perdute.
Lāemigrazione raccontata in Millennio diventa cosƬ non soltanto una storia di partenze, ma una storia di legami che hanno attraversato oceani e generazioni.
DALLA RICOSTRUZIONE AL TERZO MILLENNIO
Nei decenni finali del Novecento, raccontati nei capitoli successivi, il paese conosce una nuova fase di trasformazione.
Alla ricostruzione delle abitazioni distrutte durante la guerra si affianca la costruzione di nuove e moderne case. Cambiano lāurbanistica, le condizioni economiche, le abitudini, gli stili di vita e il rapporto stesso degli emigrati con il paese dāorigine.
Con il settimo e ultimo capitolo si entra infine nel Terzo Millennio, negli anni Duemila: il tempo che appartiene direttamente alle generazioni di oggi.
Sono gli anni del restyling e della riqualificazione urbana, di nuove idee e di nuovi progetti, ma anche di una diversa visione dello sviluppo locale, chiamata a confrontarsi con un contesto sociale e demografico profondamente mutato.
Le ultime pagine dellāopera affrontano infatti anche uno dei temi più delicati per il futuro dei piccoli centri: il progressivo spopolamento e il conseguente cambiamento del tessuto umano e sociale.
Il viaggio di Millennio parte dunque da una piccola badia benedettina dellāAnno Mille e arriva fino al 28 dicembre 2025, giorno della chiusura redazionale del volume.
Il 24 giugno 2026, a Milano, lāopera viene infine stampata e vede materialmente la luce, entrando nella storia editoriale di SantāAngelo del Pesco come la prima opera enciclopedica dedicata al suo percorso millenario.
UN LUNGO LAVORO DI RICERCA
Dietro le 520 pagine di Millennio cāĆØ un lavoro durato anni.
Ricercare, raccogliere, confrontare e verificare una quantitĆ enorme di informazioni; recuperare fotografie e documenti; ascoltare testimonianze; ricostruire avvenimenti; organizzare materiali molto diversi tra loro; dare ai contenuti un ordine cronologico e una struttura narrativa.
E, successivamente, trasformare tutto questo patrimonio in unāopera chiara, organica e facilmente consultabile, affrontando anche la lunga fase editoriale: organizzazione dei testi, scelta e collocazione delle immagini, impaginazione, revisione e infine preparazione alla stampa.
La quantitĆ e la varietĆ delle informazioni raccolte stavano trasformando il progetto in qualcosa di più ampio: un archivio della memoria, una sorta di enciclopedia capace di attraversare la storia politica e amministrativa, ma anche la vita quotidiana, le famiglie, le tradizioni, la religiositĆ , lāemigrazione, lāurbanistica e le trasformazioni sociali.
UN’OPERA NATA DALLA COMUNITĆ
Il valore più profondo di Millennio, tuttavia, non risiede soltanto nella ricerca storica. Risiede soprattutto nelle persone.
Nel corso degli anni, tantissimi santangiolesi, residenti in paese o sparsi nel mondo, hanno aperto le proprie case, i propri album di famiglia e, soprattutto, i propri ricordi. Hanno affidato fotografie, documenti, testimonianze e frammenti di vita personale e familiare. Piccole storie che, messe una accanto allāaltra, hanno contribuito a ricostruire la grande storia della comunitĆ .
I dodici volumi custoditi nella Bibliovetrina Millennio esposta nel CafĆØ i 4 Mori, sono il risultato di una lunga ricerca, ma anche di una straordinaria partecipazione collettiva.
UN PATRIMONIO DA CONSEGNARE AL FUTURO
Alla fine di questo lungo viaggio emerge con forza quanto SantāAngelo del Pesco custodisca un patrimonio storico, culturale, umano e paesaggistico di straordinario valore. Un patrimonio costruito nel corso dei secoli e affidato oggi alla responsabilitĆ delle generazioni presenti. Conservarlo non significa soltanto guardare al passato con nostalgia. Significa comprendere da dove veniamo per poter affrontare con maggiore consapevolezza il futuro.
Perché una comunità continua a esistere non soltanto finché esistono le sue case, le sue strade e i suoi luoghi, ma finché qualcuno continua a ricordarne e a raccontarne la storia.