Sant’Angelo, all’alba di un nuovo anno

Sant'Angelo del Pesco – La chiesa della Madonna del Carmelo – ViviSantangelo / Oreste Di Cristino

L’alba a Sant’Angelo non arriva mai di colpo. Avanza piano, come un respiro trattenuto troppo a lungo, scivola sulla strada ancora umida e si insinua tra i cipressi scuri, tra i rami nudi che custodiscono il freddo della notte per un ultimo istante silenzioso. Poi il cielo si apre, si colora di arancio e di rosa, come un presepe che si accende senza rumore.

Sant’Angelo del Pesco – Il viale del cimitero, tra luce e silenzio – ViviSantangelo / Oreste Di Cristino

È così che Sant’Angelo si risveglia nel nuovo anno, sospesa tra luce e ombra, fedele alla sua bellezza semplice e autentica. L’aria profuma di inizio, di pagine bianche ancora da scrivere. Ogni cosa sembra fermarsi un attimo, come in ascolto, mentre il mattino sussurra promesse di strade mai percorse e orizzonti che attendono di essere guardati.

Sant’Angelo del Pesco – Verso le Tre Croci – ViviSantangelo / Oreste Di Cristino

La luce invernale, discreta e avvolgente, disegna contorni lievi, rende il paesello etereo, quasi irreale. È una luce che invita alla quiete, che accompagna il pensiero e lo rende più lento, più profondo. In questo silenzio carico di attesa, il nuovo anno prende forma: non con clamore, ma con la delicatezza delle cose vere, portando con sé la promessa sottile e luminosa di nuovi inizi.