Cafè i 4 Mori – Un bar che racconta mille anni di storia

Sant'Angelo del Pesco, 4 luglio 2026. – La cultura non ha bisogno di luoghi solenni per essere viva. Ha bisogno di persone che la rendano parte della quotidianità. E al Cafè i 4 Mori, tra un caffè e una chiacchierata, la storia di Sant'Angelo del Pesco continua a raccontarsi ogni giorno. – Foto: Edmondo Morgano.

Per alcuni giorni, entrando al Cafè i 4 Mori, c’era qualcosa che non passava inosservato. Attrezzi da lavoro appoggiati qua e là, tavole di legno, continui spostamenti, misurazioni accurate e mani esperte all’opera avevano trasformato, per qualche tempo, la tranquillità del piccolo bar in un laboratorio artigianale. Chi entrava per un caffè, chi si fermava a scambiare due parole o semplicemente a salutare un amico, inevitabilmente si poneva la stessa domanda: «Ma cosa stanno succedendo?»

Sant’Angelo del Pesco, 4 luglio 2026. – Oreste Di Cristino, autore ed editore della collana editoriale Millennio, durante la presentazione del progetto Millennio, insieme a Domenico Pagliarone, artista ebanista e restauratore, autore della Bibliovetrina dedicata alla collezione storica Millennio. – Foto: Edmondo Morgano.

La risposta è arrivata sabato scorso, quando quella curiosità si è trasformata in sorpresa durante l’inaugurazione della Bibliovetrina MILLENNIO, un nuovo spazio espositivo permanente dedicato alla storia, alla memoria e all’identità di Sant’Angelo del Pesco.

Non una semplice vetrina destinata a contenere dei libri. Quella inaugurata al Cafè i 4 Mori è un’opera pensata per custodire il racconto di un’intera comunità. Ogni elemento è stato progettato su misura, studiato per inserirsi armoniosamente negli spazi del locale senza alterarne l’atmosfera, ma aggiungendo qualcosa di nuovo: un luogo dove la cultura trova casa nella quotidianità, accanto ai tavolini, alle conversazioni e ai sorrisi che da sempre caratterizzano il bar del paese.

Sant’Angelo del Pesco, 4 luglio 2026. – Un momento di autentica partecipazione durante la presentazione della Bibliovetrina Millennio. Il pubblico segue con attenzione un racconto che attraversa oltre mille anni di storia, memoria e identità di Sant’Angelo del Pesco, confermando quanto la cultura sappia ancora unire una comunità. – Foto: Edmondo Morgano.

All’interno della Bibliovetrina Millennio trovano posto dodici volumi che, insieme, raccontano oltre un millennio di storia. Le famiglie, il dialetto, le tradizioni, la scuola, i ricordi, le fotografie, la vita quotidiana, gli avvenimenti più significativi e le tante vicende che hanno costruito l’identità della comunità si ritrovano raccolti in un unico percorso editoriale. Al centro della collezione trova posto MILLENNIO, l’opera enciclopedica che ricostruisce oltre dieci secoli di storia santangiolese, dall’Anno Mille fino al 2025, offrendo una visione complessiva del cammino compiuto dalla comunità attraverso il tempo.

Ma la vetrina del Cafè i 4 Mori racconta una storia ancora prima di aprire uno dei suoi libri. È la storia del legno con cui è stata costruita.

Sant’Angelo del Pesco, 4 luglio 2026. – Idee, ricordi e riflessioni si intrecciano durante la presentazione del progetto Millennio, in un dialogo aperto con il pubblico che ha trasformato l’inaugurazione della Bibliovetrina in un autentico momento di partecipazione e condivisione culturale. – Foto: Edmondo Morgano.

L’autore di quest’opera è Domenico Pagliarone, artista, ebanista e restauratore, che ha saputo trasformare un semplice mobile in qualcosa di molto più significativo: un simbolo, e per realizzarlo non ha scelto un materiale qualsiasi. Ha recuperato antichi tavoloni di abete che per molti anni avevano coperto una vecchia baracca di Sant’Angelo del Pesco. Legno vissuto.

Legno che aveva attraversato stagioni, intemperie e anni di storia del paese. Molti avrebbero visto soltanto tavole ormai consumate dal tempo. Un ebanista, invece, ha saputo riconoscervi una nuova possibilità. Con pazienza, esperienza e sensibilità artistica, Domenico Pagliarone ha restituito nuova vita a quel materiale, trasformandolo in un raffinato manufatto destinato a custodire il patrimonio culturale della comunità. Ed è proprio qui che il progetto assume un significato ancora più profondo. Da una parte c’è il legno recuperato. Dall’altra la memoria recuperata.

Sant’Angelo del Pesco, 4 luglio 2026. – Quando la storia prende voce, il silenzio diventa ascolto. Gli sguardi attenti e la partecipazione del pubblico testimoniano il valore di un progetto che non racconta soltanto il passato, ma invita un’intera comunità a riconoscersi nella propria storia. Un momento intenso, vissuto insieme al Cafè i 4 Mori, dove cultura e convivialità si sono incontrate nel segno di Millennio. – Foto: Edmondo Morgano.

Entrambi sembravano appartenere al passato. Entrambi rischiavano di essere dimenticati. Entrambi, invece, oggi trovano una nuova vita. Il legno diventa arte e la memoria diventa patrimonio condiviso. È un parallelismo tanto semplice quanto potente, capace di sintetizzare lo spirito dell’intero progetto editoriale.

La Bibliovetrina Millennio non è soltanto il luogo dove sono conservati dei libri. È il punto d’incontro tra la materia e la memoria. Il legno continua a raccontare la propria storia. I libri raccontano quella di un intero paese. Insieme parlano della stessa identità.

Sant’Angelo del Pesco, 4 luglio 2026. – L’applauso del pubblico suggella uno dei momenti più significativi della presentazione del progetto Millennio: un gesto spontaneo di condivisione e riconoscimento per un’iniziativa nata per custodire e tramandare la memoria storica della comunità santangiolese. – Foto: Edmondo Morgano.

Dietro questi dodici volumi c’è un lavoro lungo ventidue anni. Un percorso iniziato nel 2004, fatto di ricerche, testimonianze, fotografie, documenti, interviste e pazienti verifiche storiche, che trova oggi il proprio compimento. Il risultato è un patrimonio editoriale che attraversa 1025 anni di storia, dall’Anno Mille al 2025, restituendo alla comunità un racconto organico delle proprie radici. Non un’operazione nostalgica. Piuttosto un investimento sul futuro. Perché una comunità che conosce la propria storia possiede uno strumento in più per comprendere se stessa e trasmettere alle nuove generazioni il valore della propria identità.

Con questa inaugurazione, la Bibliovetrina Millennio entra a far parte della vita quotidiana del paese. Rimarrà esposta in modo permanente all’interno del Cafè i 4 Mori, a disposizione di chiunque desideri fermarsi qualche minuto per osservare, ricordare, sfogliare con lo sguardo oltre mille anni di storia.

Sant’Angelo del Pesco, 4 luglio 2026. – Il brindisi conclusivo celebra il successo di una serata che ha unito storia, memoria e senso di appartenenza. L’inaugurazione della Bibliovetrina Millennio si conclude in un clima di amicizia e convivialità, lasciando il segno come un momento di autentica partecipazione collettiva. – Foto: Edmondo Morgano.

Un ringraziamento particolare va proprio al Cafè i 4 Mori, che ha scelto di accogliere spontaneamente questo progetto, trasformando un angolo del proprio locale in un piccolo presidio culturale permanente. In fondo, non poteva esserci luogo più adatto. Da sempre il bar è il cuore pulsante di un piccolo paese: il luogo degli incontri, delle conversazioni, delle amicizie e della condivisione. Da oggi, accanto alle storie raccontate ogni giorno dai suoi frequentatori, troveranno posto anche quelle custodite nei libri.

Sant’Angelo del Pesco, 4 luglio 2026. – Cultura e convivialità si sono incontrate anche a tavola: il rinfresco preparato dal Cafè i 4 Mori ha concluso la serata in un’atmosfera di amicizia, confermando lo spirito di accoglienza che ha caratterizzato l’inaugurazione della Bibliovetrina Millennio. – Foto: Edmondo Morgano.

Perché una comunità continua a vivere finché continua a raccontarsi. E la Bibliovetrina Millennio nasce proprio per questo: affinché la storia di Sant’Angelo del Pesco continui a parlare non soltanto a chi l’ha vissuta, ma anche a chi avrà il compito di custodirla domani.