In tre anni di intense coperture mediatiche abbiamo girato il Qatar in lungo e in largo. I nostri reportage in Qatar erano concentrati su eventi sportivi di questi ultimi anni nel mondo dell’atletica leggera (un campionato del mondo compreso). Dopo i tanti reportage sportivi, vogliamo ora raccontare anche un’altro Qatar e su tutto quello che il piccolo e moderno, ma tanto discusso Qatar, può offrire: storia, cultura, patrimonio artistico e punti di riferimento di quell’ampio sviluppo economico, sociale e sportivo che ha portato il Qatar all’attenzione del mondo intero.

La Taiga, la più grande foresta al mondo che si estende sui continenti nordamericano ed eurasiatico. Una striscia di foresta che arriva fino a 1.500 km ed è delimitata tra il 50° parallelo a nord e dal Circolo Polare Artico (parallelo 66°). Gli alberi più comuni nella Taiga sono le conifere (larici, abeti rossi, pini e abeti) che resistono molto bene al clima boreale. Siamo venuti a Korouoma Canyon, nella Taiga finlandese, per scoprire il lato selvaggio della natura in pieno inverno e con temperature polari. Una sessione fotografica, a dir poco, avventurosa.

Abbiamo raggiunto la Baia di Botnia, nelle acque dell’estremo nord del Golfo di Botnia, non lontano dal confine tra Finlandia e Svezia. Una parte di mare, il più settentrionale del Mar Baltico che a differenza dei mari europei della stessa latitudine, come il Mare di Norvegia o il Mare del Nord, rimane ghiacciato sei mesi all’anno. Il basso contenuto di sale è la ragione principale di tale evento.

Un fiume non completamente ghiacciato d’inverno, impetuoso e tortuoso corre veloce in estate e taglia in due un pezzo della Lapponia segnando un confine naturale che divide il nord della Svezia e quello della Finlandia. Siamo a una ventina di chilometri dal Mare di Botnia, la parte settentrionale del Mar Baltico. Nella parte più stretta del fiume sorgono due piccoli villaggi: uno dalla parte svedese e l’altro dalla parte finlandese. Hanno lo stesso nome Kukkola e il fiume che li divide è fiume il Torne.

Siamo a fine gennaio e le porte dell’inverno sono spalancate. In Finlandia questa stagione la chiamano “talvi“, inverno lungo ma piacevole. Un salto in un profondo bianco di diverse tappe in un mare di neve e ghiaccio alla scoperta di luoghi nuovi, paesaggi con parchi naturali, spettacolari laghi e cascate ghiacciate aspettando un sole che non lo vedi quasi mai (qui in inverno la luce del giorno dura solo 4 ore).

Un viaggio fotografico al di sopra dell’ordinario. Diverse tappe di carattere sportivo con incontri e interviste in territorio finlandese. Vari reportage in una parte del pianeta a dir poco mistica. Una full-immersion fotografica nella cultura lappone con i suoi aspetti esotici in pieno inverno. Un viaggio fotografico attraverso foreste, laghi completamente ghiacciati e panorami bellissimi prima di arrivare lì nella meravigliosa e innevata Lapponia finlandese e svedese.

Un autobus da Kemi nella Finlandia del nord ci porta ad Haparanda-Tornio, la porta della Lapponia finlandese e svedese: due città gemelle, due nazioni, due lingue, due culture, due fusi orario (la Finlandia è un’ora avanti alla Svezia), lI confine tra Finlandia e Svezia si passa facilmente. Siamo sulla strada verso il porto di Båtskärsnäs al largo della città di Kalix, in Svezia destinazione Mar Baltico. Una parte della Lapponia ancora poco conosciuta, a circa 100 chilometri a sud del Circolo Polare Artico, nell’estremità nord del grande Mar Baltico che un questa latitudine rimane ghiacciato per sei mesi l’anno imprigionando i bellissimi e suggestivi panorami della Baia di Botnia.