Quando si parla di tramonti, la mente vola spesso a panorami esotici e luoghi remoti. Ma non tutti i tramonti indimenticabili si trovano lontano. Alcuni si distinguono per la loro intensità, perché vissuti in una quiete quasi surreale, lontano dalla folla e dal chiasso, accompagnati solo dal fruscio lieve dell’erba mossa dal vento e dal respiro di docili animali che pascolano poco distanti.

Sant’Angelo del Pesco, Molise. Settembre 2024

Nelle prime ore del mattino, mentre il cielo ancora buio inizia a colorarsi con le prime luci dell’alba, il piccolo paese si risveglia lentamente, svelando la propria bellezza in una sinfonia di colori e silenzio. La scenografia naturale di questo luogo, arricchita dalle sfumature dell’aurora che si riflettono tra le case, offre un momento di pura magia visiva, un incontro tra sogno e realtà che solo l’alba può regalare.

Nel cuore dell’Alto Molise, a Sant’Angelo del Pesco, si erge un angolo di natura incontaminata che mescola tradizione e novità. A 850 metri di altitudine, un pianoro panoramico, la zona “Tre Croci“, accoglie i visitatori con un fascino primordiale e una bellezza che invita alla riflessione. Una solida base di pietra con tre croci in ferro battuto, domina il paesaggio, con la rupe di Pescopennataro da un lato e il monte di Sant’Angelo dall’altro. Da questo punto, lo sguardo si perde nell’immensità dove lo sguardo può abbandonarsi ad una rilassante osservazione di tutta la zona sottostante. Giù in basso c’è Sant’Angelo del Pesco.

L’arrivo degli alpaca a Sant’Angelo del Pesco è il titolo di questo racconto che, attraverso una serie di pubblicazioni, intende far luce su un progetto originale e innovativo, destinato a rilanciare una delle zone più suggestive e forse meno conosciute del paese: la zona “Tre Croci“. L’iniziativa, dal carattere pionieristico, punta a trasformare quest’angolo incantevole del nostro paese in una meta di attrazione, utilizzando gli alpaca come simbolo di una rinascita culturale e turistica.

L’agosto santangiolese del 2024 ha saputo offrire un perfetto connubio tra storia, cultura e tradizione, grazie a una ricca serie di eventi: mostre, sagre, iniziative culturali e momenti di divertimento. Anche se il culmine dell’estate, con il ferragosto, è ormai alle spalle, la stagione autunnale appena arrivata continua a riservare sorprese e momenti di aggregazione. Tra gli eventi più significativi e profondamente sentito a Sant’Angelo del Pesco, spicca la fesc’ta d’ Sant M’cchel, la festa di San Michele Arcangelo, che il 29 settembre celebra uno dei momenti più importanti del calendario religioso del paese. In questi ultimi giorni, il paese ha vissuto in un’atmosfera festosa, riflettendo con intensità l’identità culturale e spirituale della comunità locale, mantenendo viva la tradizione e il legame con le proprie radici.

Nelle campagne di Italia, Francia e Spagna, i piccoli borghi rurali stanno affrontando un progressivo spopolamento che appare sempre più difficile da arrestare. Case abbandonate, strade deserte e cartelli con la scritta “vendesi“ costellano il paesaggio di questi villaggi, un tempo fulcro della vita contadina. In Italia, una delle regioni più colpite è il Molise, che rappresenta un caso emblematico di questo declino. Piccoli centri come Sant’Angelo del Pesco vedono la propria popolazione ridursi costantemente, mentre le nuove generazioni guardano sempre più alle opportunità offerte dalle città industrializzate e dai grandi centri urbani che offrono possibilità di crescita che piccoli paesi non riescono più a garantire.

Ogni paese nasconde i propri segreti, e il momento più suggestivo per scoprirli è la notte. Tra vicoli stretti e strade poco frequentate, emergono angoli nascosti che, con il calare del buio, restano ignoti persino a chi vi abita. Sono luoghi che, avvolti nel silenzio della sera, si svelano solo a chi sa dove cercarli.

Nel piccolo borgo, ormai abbandonato a se stesso, il silenzio ha preso il sopravvento, avvolgendo ogni cosa in un manto di quiete assoluta. Le voci che poche ore prima riempivano l’aria con risate, conversazioni animate e il rumore di passi frettolosi, sono ormai un lontano ricordo, dissolte come la nebbia al sorgere del sole. Il borgo, che aveva brevemente ripreso vita, è ora tornato alla sua quotidianità spoglia, un luogo dove il tempo sembra scorrere più lentamente, quasi indifferente al passare dei giorni.

Fotografare la notte è un’arte che cattura con maestria il mistero e la passione nascosti nell’oscurità. L’atmosfera unica è plasmata dalle ombre allungate e dai vividi contrasti tra le zone d’ombra e le rare fonti di luce. Ogni fotografia notturna diventa un’avventura nell’ignoto, dove i dettagli si svelano gradualmente e la composizione gioca sapientemente con luci e ombre. Di notte, il paesaggio assume una dimensione surreale, trasformando ogni scena in un quadro vibrante di mistero e fascino.

Con la pubblicazione di quest’ultimo inserto, completiamo una serie di otto articoli che hanno brillantemente documentato l’evento “EXPO – SANT’ANGELO DEL PESCO IN MOSTRA“, tenutosi dall’8 al 20 agosto 2024 a Sant’Angelo del Pesco.

Curata meticolosamente da Oreste Di Cristino, fotoreporter e fondatore di “vivisantangelo“, e Nunzia Nucci, sindaca del paese, entrambi originari di Sant’Angelo del Pesco, l’opera ha raccolto una preziosa collezione di immagini, testi e narrazioni. Questo progetto è stato ideato per rivivere le nostre radici e mettere in luce il vasto patrimonio storico-culturale e paesaggistico di Sant’Angelo del Pesco. Sotto la loro guida, l’EXPO 2024 si è trasformato in una celebrazione vibrante, aprendo nuove prospettive sulle tradizioni e sulla splendida realtà di questo angolo nascosto dell’entroterra molisano.

La sfida è stata stimolante e ci ha confermato con fiducia e consapevolezza che Sant’Angelo del Pesco è pronto a valorizzare e celebrare con orgoglio il suo inestimabile patrimonio anche in futuro. Con questo articolo concludiamo magnificamente un’estate indimenticabile, ricca di convivialità e scambio culturale.

L’evento EXPO 2024 si inseriva perfettamente nell’anno dedicato al “Turismo delle Radici“, un progetto promosso e sostenuto da importanti istituzioni, tra cui il Ministero degli Esteri, il Ministero della Cultura e l’Unione Europea.

L’EXPO 2024, curata da “vivisantangelo” sotto la direzione di Oreste Di Cristino e con il sostegno dell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Nunzia Nucci, si inseriva nell’anno dedicato al “Turismo delle Radici“. L’evento è stato realizzato nell’ambito del programma PNRR, grazie al contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Il 5 agosto 2024, in una splendida giornata estiva, prendevano il via i preparativi per l’allestimento dei tendoni che avrebbero ospitato l’EXPO 2024, un evento culturale che si preannunciava come il punto focale dell’estate santangiolese, portando con sé un’ondata di entusiasmo e aspettative.