L’arte del monochrome

BUDAPEST BY NIGHT – Oreste Di Cristino

Il mondo della fotografia ha da sempre affascinato gli artisti e i documentaristi, spingendoli a esplorare nuove tecniche per immortalare momenti, emozioni e storie. Tra le molteplici sfaccettature di questa disciplina, il « monochrome » emerge come una tecnica affascinante, caratterizzata dall’uso di un solo colore o di una gamma limitata di colori. In questa raccolta, esploreremo la bellezza dei veri toni neutri, dall’eleganza intramontabile delle immagini in bianco e nero alle suggestive sfumature sepia, senza tralasciare gli affascinanti scatti con toni selettivi.

MONTREUX BY NIGHT – Oreste Di Cristino

Partendo dal bianco e nero che, utilizzandolo solo il nero, il bianco e una variazione di grigio, è il tipo più comune da essere considerato monochrome, passiamo al suggestivo effetto sepia, che utilizza tonalità di marrone per conferire un aspetto antico o vintage alle immagini. Proseguiamo poi verso fotografie con tonalità selettive, caratterizzate da composizioni che si sviluppano attorno ad un unico colore o a ua gamma ristretta di colori. Da non trascurare la fotografia infrarossa, una tecnica che cattura la radiazione infrarossa anziché la luce visibile, aggiungendo una dimensione ulteriore alla percezione visiva.

MONTREUX BY NIGHT – Oreste Di Cristino

Il bianco e nero: la classica eleganza

Il bianco e nero, come precedentemente menzionato, rappresenta forse la forma più emblematica del monochrome. Questa tecnica, presente sin dai primi giorni della fotografia, oggi trasforma le immagini a colori in autentiche opere d’arte senza tempo. La mancanza di sfumature cromatiche cattura l’attenzione dell’osservatore, consentendogli di concentrarsi su linee, forme e contrasti, suscitando un senso di nostalgia e romanticismo. Una fotografia in bianco e nero può essere realizzata sia direttamente in fotocamera che attraverso l’uso di software di editing che sfruttano una scala di grigi. Il bianco e nero si rivela straordinariamente affascinante e persuasivo, seguendo lo stile delle prime applicazioni fotografiche. Prima dell’avvento delle pellicole a colori, la fotografia in bianco e nero rappresentava l’unica opzione a disposizione.

LISBON, PORTUGAL – Oreste Di Cristino

Sepia: il fascino dell’antico

La tonalità sepia conferisce alle immagini un’elegante aura antica o vintage, includendo tonalità calde come il rosso-marrone o addirittura tonalità più fresche come il blu-ciano. Le sfumature dorate intrise in questa tecnica catturano il senso di nostalgia e romanticismo, trasportando l’osservatore in un viaggio nel tempo. Il sepia rappresenta una scelta rinomata per immortalare ritratti o paesaggi che evocano epoche passate. L’accostamento del bianco e nero con il sepia costituisce un esempio classico di applicazioni monocromatiche in fotografia, radicato nella tradizione da lungo tempo.

FINNISH LANDSCAPES – Oreste Di Cristino

I toni selettivi: l’arte della semplicità

In un contesto dominato da cromatismi accesi, i toni selettivi emergono come una tecnica fotografica che ribalta le convenzioni. In questo approccio, l’artista dirige la sua attenzione su un singolo colore o su una palette ristretta, dando vita a immagini suggestive. Tale tecnica si presta all’enfatizzazione di elementi specifici e alla trasmissione di emozioni e atmosfere uniche. La riduzione dei colori, in questo contesto, apre le porte a un’interpretazione più profonda della scena immortalata.

ALBERI DI SERA – Oreste Di Cristino

Il monochrome costituisce una straordinaria tecnica che concede agli artisti e ai documentaristi l’opportunità di sondare nuove prospettive, trasformando immagini comuni in autentiche opere d’arte. Essa dimostra come la potenza di un singolo colore o di pochi di essi possa catturare l’essenza di un momento e narrare una storia in maniera unica e distintiva. In un mondo saturato da colori brillanti, il monochrome ci rievoca che la bellezza può essere rintracciata anche nella sua forma più semplice.

L’infrarosso: oltre la luce visibile

Un approccio completamente diverso al concetto di monochrome si materializza nell’utilizzo della fotografia infrarossa. Questa tecnica non si occupa di catturare la luce visibile, bensì registra la radiazione infrarossa. Il risultato è un mondo surreale, con alberi che si dipingono di bianco e cieli scuri, creando immagini avvolte dal mistero. La fotografia infrarossa apre una finestra su un universo nascosto agli occhi umani, svelando paesaggi in una luce totalmente differente.