Nel profondo “Grand Est” della Francia

La Place Duroc a Pont-à-Mousson, nel cuore storico della città. © Oreste Di Cristino

Reportage, cultura e vacanza! Niente di ambizioso. Un breve viaggio in una piccola cittadina del nord-est della Francia. Diversi i monumenti storici tra cui la famosissima Abbazia dei Prémontrés del XVIII secolo, sito riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio culturale mondiale. Un posto dove non ci si stanca mai di girovagare di strada in strada, dagli angoli più piccoli a piazze sontuose; non sempre mosso dal desiderio di vedere un’opera d’arte, una chiesa, un monumento in se’, ma anche spinto dalla curiosità di scoprire l’atmosfera del passato e rivivere le tracce attraverso le tradizioni e a tutte quelle forme in cui la vita di un popolo si esprime. Insomma, una breve vacanza per lavoro ma anche per passione.

L’abbazia dei Prémontrés de Pont-à-Mousson riflessa sulle acque del fiume Mosella. © Oreste Di Cristino

Ci troviamo a Pont-à-Mousson, nel profondo “Grand Est” della Francia. Eleganti costruzioni rinascimentali con portici di belle arcate, un’antica università (1572), una gotica chiesa parrocchiale del XV secolo, la famosissima Abbazia dei Prémontrés che col suo complesso barocco costituisce un notevole esempio dell’architettura monastica del XVIII secolo e tantissimi monumenti e siti storici. Un intero patrimonio da scoprire. Tutto questo in un breve “viaggio nel tempo” di qualche giorno… un po’ poco direi!

La Place Duroc a Pont-à-Mousson, nel cuore storico della città. © Oreste Di Cristino

In una giornata grigio-blu, lasciamo Pont-à-Mousson: la piazza porticata e le sue case rinascimentali, la vecchia Università, le chiese in stile gotico di Saint-Martin e Saint-Laurent del XIV secolo, l’Abbazia dei Prémontrés e il Municipio del XVIII secolo. Il ponte Gélot del XII secolo, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruito subito dopo, ci porta dall’altra parte del magnifico fiume Mosella in direzione St. Mihiel American Cemetery and Memorial: il cimitero americano di St. Mihiel dove visiteremo le tombe di 4153 militari americani della Prima Guerra Mondiale. Ultima fermata di una brevissima reportage&cultura&vacanza alla scoperta di siti storici e patrimoni di una regione industriale e dinamica del « Grand-Est » della Francia.

Il ponte Gélot a 5 arcate sul fiume Mosella. Di fronte la chiesa di Saint-Martin che domina la riva destra della città di Pont-à-Mousson. © Oreste Di Cristino

St. Mihiel American Cemetery and Memorial

Cimitero Commemorativo e Memoriale Americano della Prima Guerra Mondiale 1915-1918.
St. Mihiel, Thiaucourt (Francia). @ Oreste Di Cristino

All’entrata un memoriale in pietra bianca, una piccola cappella e poi una marea di croci bianche: è il luogo di riposo per 4153 giovani americani che hanno dato la loro vita nella Prima Guerra Mondiale. Ci troviamo nel St. Mihiel American Cemetery and Memorial di Thiaucourt in Francia, il cimitero militare americano di St. Mihiel, uno dei più grandi in Europa. Nella piccola cappella, una bellissima e commovente sorpresa: un bellissimo mosaico che rappresenta un angelo che sfodera la sua spada: lo riconosciuto subito, si è proprio lui, è San Michele Arcangelo il patrono protettore del mio paese Sant’Angelo del Pesco nel lontano Molise, e in un attimo, dal profondo Nord-Est della Francia mi ritrovo col pensiero nel mio piccolo paesello del Centro-Sud dell’Italia seduto nella chiesa parrocchiale dove sono stato battezzato e dove trova posto l’imponente statua del santo protettore San Michele Arcangelo.

Cimitero Commemorativo e Memoriale Americano della Prima Guerra Mondiale 1915-1918.
St. Mihiel, Thiaucourt (Francia). @ Oreste Di Cristino.
In una piccola cappella del cimitero, un bellissimo mosaico rappresenta un angelo che sfodera la sua spada: è San Michele Arcangelo. @ Oreste Di Cristino [St. Mihiel, Thiaucourt, Francia]

Un breve ma intenso viaggio culturale finisce qui, carico di emozioni e tutto da rivivere.